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Piazza della Frutta, un tempo chiamata Piazza del Peronio, rappresenta da secoli il cuore commerciale di Padova.

 

Piazza della Frutta ha rappresentato per secoli il cuore commerciale di Padova, assieme alla vicina Piazza delle Erbe. Ancora oggi le due piazze, a cui si aggiunge l'attigua Piazza dei Signori, ospitano quotidianamente uno dei mercati più grandi d'Italia.

Piazza della Frutta è caratterizzata dall'imponente mole del Palazzo della Ragione, che la separa da Piazza delle Erbe, e dalla Torre degli Anziani, incastonata tra altri due edifici medioevali, il Palazzo del Consiglio e il Palazzo degli Anziani.

La zona era sede di commerci fin dall'età romana, ma la piazza nacque in età medioevale, e si consolidò nella sua attuale conformazione nel Duecento, con la costruzione del Palazzo della Ragione. Nella piazza si vendevano pesce e selvaggina, uova e pollame, carne arrostita, frutta e verdura e uccelli pregiati, come ad esempio i falconi, cuoio e calzature. Le due scale attraverso cui si accedeva al Palazzo della Ragione (Scala delle Erbe e Scala degli Osei) presero il nome dalle merci vendute in quelle zone della piazza.

Nei giorni feriali le bancarelle del mercato occupano la Piazza dalla mattina fino al tardo pomeriggio; si tratta di bancarelle in legno su ruote, che a fine giornata vengono rimosse dalla piazza. Tra le merci in vendita ci sono frutta e verdura, ma anche abbigliamento ed accessori.

Da segnalare il banco "Da Duilio" di Duilio Verdini, che occupa la piazza dal lontano 1953 e propone frutta secca ed esotica, ma è famoso in particolare per le caldarroste che prepara durante l'autunno direttamente in piazza, e servite in un cartoccio (ottime, ma carette).

Nel lato nord della Piazza (quello di fronte al Palazzo della Ragione) si alternano bar che dispongono di tavolini all'aperto, negozi di calzature e abbigliamento e, nell'angolo con Via Boccalerie, un Disney Store.

Mercato in Piazza della Frutta

Piazza della Frutta: il mercato

 

Qui si trovano anche l'Antico Forno Vecchiato, una storica panetteria-pasticceria specializzata in prodotti da forno, che serve anche un'ottima cioccolata calda, ideale per riscaldarsi nei mesi più freddi, e la Pasticceria Graziati, una tra le più antiche pasticcerie artigianali della città, particolarmente famosa per la sua insuperabile torta millefoglie (prezzo a perso, una porzione costa circa €5,00) 

Nel lato sud della piazza, sullo spigolo del Palazzo della Ragione dove si trova il Volto della Corda, si trova una vera e propria istituzione padovana, il Bar dei Osei.

Si tratta di un minuscolo bar di 17 metri quadrati, allestito all'interno del porticato del Palazzo, attivo "almeno" dall'inizio del secolo scorso (mio nonno ci andava nel primo dopoguerra!) e gestito da ormai trent'anni con continuità da Betty e Marco. La specialità della casa sono i fantastici panini alla porchetta o alla mortadella affettati al coltello. Una mortadella intera e una porchetta troneggiano sul bancone principale e richiamano frotte di passanti.

Nel tardo pomeriggio, di fianco al Bar dei Osei, appare invece il banco della Folperia di Max e Barbara, indiscusso re dello street-food padovano.

Il banco propone i folpetti, una delizia della cucina tradizionale veneta: si tratta di folpi lessati in acqua, sale alloro e vino rosso, non eviscerati, affettati e serviti con una salsa a base di olio, aglio, prezzemolo, pepe e succo di limone.

Riconoscimenti a parte, i folpetti sono deliziosi, e ti consiglio vivamente di provarne l'assaggio! Puoi prenderli al chiosco (vengono serviti con un po' di pane in accompagnamento) e sedeti nei tavolini del vicino Bar dei Osei, da cui puoi (va beh, diciamo devi) ordinare da bere.

 

Colonna del Peronio

Al centro della Piazza si trova la Colonna del Peronio, una colonna di origine medioevale, sormontata da un capitello coronato da un piccolo obelisco in pietra d'Istria.

Il nome "Peronio" deriva dal termine latino "perones", come le calzature che si vendevano vicino alla colonna.

Il capitello è singolare: agli angoli sono raffigurati una zucca, una palma, una mela cotogna e un albero di pere, a confermare la vocazione commerciale della piazza; l'obelisco è decorato con un bassorilievo con San Prosdocimo e lo stemma della città. Sopra all'obelisco si trova un'antica banderuola.

La funzione della colonna è incerta; era probabilmente utilizzata come sostegno del tendone di una bottega, o forse come segnaposto, ma per lungo tempo diede il nome alla piazza.

Dopo essere stata spostata per più di un secolo in Prato della Valle, la Colonna del Peronio è stata riportata nella sua posizione originale a metà degli anni Novanta.

 

Colonna del Peronio

Piazza della Frutta: Colonna del Peronio

 

Ai due catini d'oro

Sulla piazza si affaccia la bottega più antica della città: si tratta dell'antica spezieria "Ai due catini d'oro", che occupa lo spazio chiuso del loggiato del Palazzo del Consiglio, nel "Canton de le busie", cosìddetto perchè in questo punto avvenivano gli incontri tra i commercianti (nel muro sono ancora visibili le unità di misura padovane, scolpite per evitare le truffe).

Aperta nel corso del Settecento come spezieria, conserva ll'interno l'insegna originale, una bilancia con due catini d'oro. L'attuale disposizione della vetrina e gli scaffali risale al 1841.

Le due colonne ai lati dell'ingresso, sormontate da due capitelli finamente lavorati, sono state prelevate nel corso del Settecento dalla Basilica di Santa Giustina.

Attrattiva del negozio sono i mobili e gli scaffali d’epoca, i magazzini ricavati nelle stanze medievali e soprattutto i prodotti della drogheria, come le spezie vendute a peso o le "concie", spesso introvabili e di alta qualità. Scopri di più sulla drogheria Ai due catini d'oro.

 

Antica drogheria Ai due catini d'oro

Piazza della Frutta: Drogheria Ai due catini d'oro

 

Volto della Corda

Nel "Canton de le busie" si trova anche il Volto della Corda, un collegamento aereo costruito nel Quattordicesimo secolo per collegare il Palazzo del Consiglio con Palazzo della Ragione.

Il Volto è l'arco circolare che permette un collegamento diretto tra Piazza della Frutta e Piazza delle Erbe.

Il nome deriva dal fatto che, in antichità, bugiardi, truffatori e debitori insolventi venivano pubblicamente colpiti con una corda sulla schiena, in quella che era una sorta di flagellazione punitiva.

Le corde rimanevano sempre appese ai cinque anelli infissi nel muro del Volto, per ricordare ai commercianti e agli acquirenti di essere onesti.

 Volto della Corda

Piazza della Frutta: Volto della Corda

 

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Piazza della Frutta è uno dei posti di Padova che più si identifica con la città stessa: rappresenta il centro del centro. E' anche la mia piazza preferita! E tu, l'hai visitata? Ti sei sentito un po' padovano? Fammelo sapere nei commenti!

 

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