
La
Cappella degli Scrovegni è uno dei massimi monumenti dell'arte
figurativa di tutti i tempi, custode del più completo ciclo di affreschi
di Giotto , che vi lavorò tra il 1303 e il 1305. Il
committente Enrico Scrovegni acquistò nel 1300 la zona dell'Arena, per costruirvi il
proprio palazzo con annessa una cappella, edificata e consacrata tra il
1303 ed il 1305.
La cappella presenta un'architettura piuttosto semplice: un' aula
rettangolare con volta a botte , una facciata caratterizzata da
un'elegante trifora gotica, alte e strette finestre sulla parete sud,
un'abside poligonale per la cella campanaria. L'edificio subì mutamenti
in corso d'opera, come si può desumere dal modello della Cappella
offerto da Enrico alla Vergine nell' affresco del Giudizio Finale .
Quando, nel 1881 la Cappella fu acquistata dal Comune sia l'edificio che
gli affreschi erano gravemente danneggiati. Dopo lunghi ed accurati
restauri la Cappella è ora finalmente tornata all'antico splendore.
Il ciclo
pittorico della Cappella è sviluppato in tre temi principali ,
rappresentati in trentotto riquadri distinti: gli
episodi della vita di Gioacchino e Anna , gli episodi della
vita di Maria
e gli episodi della vita e morte di Cristo . In basso
una serie di riquadri illustra le allegorie dei Vizi e delle Virtù .
Sulla parete di fondo compare un' unica grandiosa scena , quella del
Giudizio Finale . |
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Le immagini presenti in questa
pagina raffigurano: [1] la visuale
esterna della Cappella degli Scrovegni, vista dai
Giardini dell'Arena; [2] veduta dell'interno della Cappella,
dove è possibile intravedere il celebre
cielo stellato che adorna la volta; [3] un
particolare del Cristo Giudice, punto
centrale del Giudizio Universale (o Giudizio Finale);
[4] un particolare del Giudizio Universale nel quale è raffigurato
il committente Enrico Scrovegni
nell'atto di porgere alla Vergine un
modello della Cappella. |