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Il
Caffè Pedrocchi , celebrato caffè situato in Piazza Cavour, attraente e
vitale zona nel cuore della città, fu inaugurato nel 1831, e da allora è
uno dei simboli della Padova moderna. E' chiamato Caffè senza porte, perchè
fino al 1916 il caffè rimase aperto ventiquattro ore al giorno. Fu
commissionato da Antonio Pedrocchi e progettato dall'architetto
veneziano Giuseppe Jappelli in
stile neoclassico con colonne doriche ed
un'elegante loggia in stile corinzio. Lo stesso architetto ritenne poi
opportuno ampliarne la struttura annettendo sul lato meridionale il Pedrocchino, di impianto neogotico ,
creando un interessante contrasto di stili tra le due facciate. Il
complesso architettonico sorge su di un'area di origine romana
probabilmente adibita a foro dai latini: parte dei resti rinvenuti
durante la costruzione sono conservati nel museo civico. Grazie alla
sua posizione attigua alla
sede dell'Università
divenne presto
un punto d'incontro privilegiato per studenti e professori ed un
centro
politico e culturale dove si incontravano letterati e patrioti. L'8
febbraio del 1848 il Pedrocchi fu teatro degli scontri che portarono i
giovani patrioti cittadini a ribellarsi al dominio austriaco; questo
avvenimento, di storica importanza per la città, viene celebrato
ogni anno con le Feriae Matricularum
.
Al piano terra - una splendida caffetteria -
le stanze sono
prendono il
nome dal colore della tappezzeria (bianca, rossa, gialla e verde). Il
primo piano (detto piano nobile) comprende
varie sale che si
rifanno agli stili del passato: la sala etrusca, la sala greca, la sala
del rinascimento, la sala romana, la sala egizia e quella da ballo,
dedicata al compositore Gioacchino Rossini. Dipinti di vari artisti ornano i diversi ambienti
con soggetti appropriati: vedute romane di Ippolito Caffi nella sala
romana , Diogene e il gallo di Platone nella sala Greca,
statue, sfingi
ed urne cinerarie nella sala egizia. Il caffè
Pedrocchi è attualmente funzionante come bar
caffetteria, specializzato in rinfreschi e banchetti, e
come ristorante, famoso per le tagliatelle
al caffè e per lo zabaione
alla Stendhal , di cui il famoso scrittore francese andava
ghiotto. Nelle ultime stagioni hanno riscosso ottimo successo di
pubblico gli happy hours
serviti (venerdì e sabato, dalle ore 19:00) in sala rossa o nell'attigua
sala ottagonale. |
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Le immagini presenti in questa
pagina raffigurano: [1] facciata del Caffè
Pedrocchi, fotografato da via 8 febbraio; [2] veduta del Pedrocchino, fotografato dal Corso; [3]
un particolare della sala da ballo, dedicata a
Gioachino Rossini; [4] la porta d'accesso della Sala Egizia. |
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