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Palazzo della Ragione

Scritto da Federico Bernardello Giovedì 11-03-2010 - Aggiornato Giovedì 06-10-2011

Palazzo della Ragione

Il Palazzo della Ragione, sede dei tribunali cittadini, fu eretto nel 1218 allo scopo di riordinare i mercati ed offrire una sede all'amministrazione della giustizia.
Orientato in direzione est-ovest, il palazzo divide le due grandi piazze del centro adibite a mercato, la Piazza delle Erbe a sud e Piazza della Frutta a nord.
Adibiti a mercato erano, e sono tutt'ora, gli spazi voltati al di sotto del palazzo stesso.

La forma definitiva della struttura si deve a Giovanni degli Eremitani, che nel 1306 realizzò un tetto ligneo carenato, una duplice fila di logge sui lati lunghi ed unì le stanze del piano superiore, realizzando una delle più grandi sale pensili al mondo, detta Salone.

IL SALONE - L'accesso al piano del Salone avviene attraverso quattro scale, due per lato lungo, che conducono a due logge. I lati brevi sono sobriamente decorati da cornici di archetti pensili.
La loggia è aperta sulla piazza per mezzo di archi dall'ampiezza variabile; al di sotto, altri archi creano un porticato occupato da botteghe.
La loggia è divisa in campate voltate a crociera: ampie finestre poste su uno zoccolo decorato danno luce al Salone.
Il Salone è stato decorato, tra il 1425 ed il 1440 con un grandioso ciclo di affreschi a soggetto astrologico ad opera di Niccolò Miretto e Stefano da Ferrara, che rimpiazzarono gli originali realizzati da Giotto tra il 1315 e il 1317, perduti nel 1420 a causa di un devastante incendio che distrusse l'intera copertura.

Palazzo della Ragione © Cristiano Rigato Palazzo della Ragione © Francesco Gasparini Palazzo della Ragione © Sebastià Giralt Palazzo della Ragione © Francesco Gasparini






Il ciclo di 333 affreschi è ispirato dall'Astrologia giudiziaria di Pietro D'Abano, insegnante di medicina, filosofia e astronomia all'Università di Padova.
Tra i dipinti spiccano l'allegoria della Giustizia e della Ragione ed il Giudizio di Salomone, l'allegoria dei mesi, le raffigurazioni dei segni zodiacali e delle attività umane.
Nella sala è conservato un gigantesco cavallo ligneo, copia rinascimentale del monumento al Gattamelata di Donatello, commissionato nel 1466 da Annibale Capodilista per una giostra e quindi regalato alla città.

SOTTO IL SALONE - Il piano terra, adibito a mercato è sede di pittoresche botteghe specializzate nella vendita di prodotti enogastronomici, alle quali si uniscono giornalmente le vitali bancarelle delle piazze attigue.
 

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