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Prato della Valle |
| Scritto da Federico Bernardello Giovedì 01-04-2010 - Aggiornato Giovedì 06-10-2011 |
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In origine teatro romano, poi ridotto a palude, il Prato della Valle fu progettato nella sua forma attuale nel 1775 dall'abate Domenico Cerato, professore di architettura dell'Università di Padova, su commissione di Andrea Memmo, procuratore veneziano della città. L'ISOLA MEMMIA - Al centro della piazza si trova l'Isola Memmia, così chiamata in onore del committente, tagliata lungo i suoi assi da due viali, interrotti al centro da una fontana circondata da panchine in pietra d'Istria. All'interno dell'isola si trovano sedici vasi ornamentali ed alle estremità dei viali ci sono quattro leggeri ponti: il Ponte Nord, i due ponti degli obelischi e il Ponte dei Papi. Sotto quest'ultimo, così chiamato per le quattro statue di papi che lo ornano, ci sono due cloache, separate da una piccola diga, dalle quali entrano e fuoriescono le acque del Canale Alicorno oggi interrato per gran parte del suo percorso. LE STATUE - L'isola è circondata da otto obelischi e da una doppia fila di settantotto statue realizzate da scultori locali in pietra di Costozza, dedicate ai personaggi più illustri della città, i notabili, padovani di nascita o d'adozione: dal mitico fondatore Antenore a Torquato Tasso, Ludovico Ariosto, Francesco Petrarca, Tito Livio e Galileo Galilei. In origine le statue erano ottantaquattro, ma sei raffiguranti altrettanti Dogi di Venezia furono distrutte dai soldati dell'esercito napoleonico nel 1797. Altre statue, danneggiate dagli agenti atmosferici furono sostituite o rimodellate. La statua del marchese Poleni, scolpita da Antonio Canova nel 1780 fu trasferita nei Musei Civici per motivi di conservazione, e sostituita da una copia realizzata da Luigi Strazzabosco. EDIFICI CIRCOSTANTI - La piazza è circondata di una serie di edifici bassi, tra cui spicca la Loggia Amulea, costruita all'inizio del '600 dal Cardinale Marco Antonio Da Mula per ospitare i giovani nobili che studiavano presso l'Università. Nel 1822 l'edificio prese fuoco e venne in seguito ricostruito completamente. Poco oltre è possibile notare l'ingresso dell'ex Foro Boario, realizzato nel 1913 e la Basilica di Santa Giustina, dedicata alla prima martire della città, costruita tra la fine del quinto e l'inizio del sesto secolo, mentre proseguendo in via Belludi si giunge in breve in Piazza del Santo, dove trovano spazio la Basilica del Santo, meta ogni anno di milioni di pellegrini e turisti provenienti da tutto il mondo, l'Oratorio di San Giorgio, la Scuola del Santo e il celebre Monumento Equestre del Gattamelata di Donatello. EVENTI E MERCATI - Prato della Valle, attraversato un periodo di degrado negli anni ottanta, ha subito un processo di riqualificazione negli anni novanta, e rappresenta ora un polo estremamente vitale ed animato. Ogni sabato si tiene il mercato tradizionale di Padova con oltre 160 banchi e ogni terza domenica del mese si svolge il mercatino dell'antiquariato. La piazza viene spesso utilizzata per ospitare eventi e concerti ed è splendido palcoscenico dei tradizionali fuochi d'artificio di capodanno e ferragosto. |


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