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La
leggenda vuole che la fondazione di Padova sia opera del nobile
principe troiano Antenore , giunto
nel 1183 a.C. sulle sponde del
fiume Brenta, l'antico Medoacus. In epoca romana la città, che
assunse il nome Patavium , prosperò e divenne un importante centro
culturale e commerciale. Nel 49 a.C. divenne municipio romano ed ai
patavini venne esteso il diritto di cittadinanza; nel 59 a.C. nacque
lo storico Tito Livio,
autore della monumentale storia di Roma Ab
Urbe Condita ed educatore dell'Imperatore Claudio. Dopo
alcuni secoli di pace e prosperità vissuti sotto l'ala protettrice
dell'Impero, Padova fu travolta dalle invasioni dei barbari : nel 452
la città fu devastata dagli Unni di Attila, nel 568 fu occupata dal
Re logobardo Alboino e nel 602 fu completamente rasa al suolo dai
longobardi di Agilulfo. In questa occasione il Vescovo ed i
cittadini fuggirono in laguna, contribuendo alla nascita di quella
che sarà, secoli dopo, Venezia. Nella seconda metà del 700 i
Franchi subentrarono ai longobardi nel dominio della città, che fu
nuovamente sconvolta dall'invasione degli Ungari nell'anno 899.
Padova iniziò allora una lenta ripresa sotto
la guida politica dei
Vescovi e si affermò come Comune indipendente nel 1138 . Il
dodicesimo secolo fu però teatro di due tragici eventi:
nel 1117 un
devastante terremoto rase al suolo palazzi e chiese (tra cui
la Basilica del Duomo
e
Santa Giustina
), mentre
nel 1174 un grande incendio ,
probabilmente doloso, distrusse oltre due terzi della città. Per opporsi alla discesa del
Sacro
Romano Impero, il Comune entrò a far parte della Lega della Marca
Veronese nel 1163, quindi, nel 1167, della Lega di Pontida, che sconfisse
le armate di Federico Barbarossa a Legnano nel 1176.
Nel 1222 venne fondata
l'Università
, ad opera di un gruppo di scolari e maestri provenienti
da Bologna. Qualche anno più tardi, il
13 giugno del 1231, in
odore di santità, morì alle
porte di Padova Frate Antonio , francescano originario di Lisbona
che
aveva a lungo predicato in città. L'anno successivo iniziò la
costruzione della Basilica
eretta per ospitare la sua salma.
Antonio, ad un anno esatto dalla morte, fu proclamato Santo. Nell'anno 1237
la città fu conquistata da Ezzelino III Da Romano,
tiranno spietato e sanguinario , vicario dell'Imperatore Federico II
di Svevia, e fu liberata solo nel 1256 dalla milizia crociata di
Azzo VII, podestà di Ferrara. Tra
il 1303 ed il 1305 Giotto dipinse l'interno della
Cappella degli Scrovegni
,
inestimabile tesoro pittorico. Nel 1318 inizia, con l'elezione a
Capitano del Popolo di Jacopo
da Carrara, la Signoria dei Carraresi , e con essa l'apice dello
splendore per la città, assoluta protagonista dell'arte e della
cultura europea grazie alla presenza di artisti e letterati quali
Giusto De' Menabuoi, Altichiero e Francesco Petrarca. Nel 1405, dopo una lunga e cruenta lotta,
Padova dovette piegarsi definitivamente
all'esercito veneziano, per diventare una provincia della Repubblica
Veneta. La dominazione veneziana garantì per quattro secoli pace e
prosperità, interrotte solo temporaneamente dall'assedio della Lega
di Cambrai nel 1509, in occasione del quale fu completata, su
progetto del condottiero Bartolomeo d'Alviano, la cinta muraria
rinascimentale. Nel 1443 Donatello realizza il monumento equestre del capitano di
ventura Erasmo da Narni, detto
il Gattamelata , e tra il 1446 ed il
1450 scolpisce l'altare maggiore della
Basilica del Santo
; nel 1448
Andrea Mantegna dipinge la
Cappella Ovetari nella
Chiesa
degli Eremitani
. Negli anni della Serenissima anche l'Università
prosperò e
richiamò studenti ed insegnanti da tutta Europa, tra i quali Galileo Galilei,
che, arrivato in città nel 1592, insegnò per 18 anni come professore
di Matematica. Il 28 aprile 1797 l'esercito Napoleonico occupò Padova ; nello
stesso anno, con il Trattato di Campoformio, la Repubblica Veneta
cessò di esistere e venne ceduta da Napoleone all'Austria, per
diventare, nel 1813, parte del Regno Lombardo-Veneto. Nel 1866
Vittorio
Emanuele II entrò a Padova e questa, in seguito ad un plebiscito,
venne annessa, con tutti il Veneto, al Regno d'Italia. |
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Le immagini presenti in questa pagina
raffigurano: [1] particolare del Castello di Padova, ritratto da
Giusto De' Menabuoi nel 1382 nella
Cappella del Beato Luca Belludi
della Basilica di Sant’Antonio; [2] particolare di un disegno di
Prato della Valle eseguito da
Canaletto e conservato presso la
Royal
Collection a Londra; [3] stampa storica che ritrae il
Palazzo della
Ragione; [4] stampa storica che ritrae la Specola. |
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