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Orgoglio dello sport
padovano è il Petrarca Rugby , società fondata nel 1947 presso il Collegio Antoniano, e
vincitore
per undici volte del titolo nazionale.
I cicli di
vittorie più significativi sono quelli ottenuti con
Memo Geremia negli
anni settanta e con Vittorio Munari a metà degli anni ottanta: in
questo periodo, tra i tuttineri, giocò
David Campese, stella della nazionale australiana,
considerato uno dei migliori rugbisti di tutti i tempi, celebre per
il passo dell'oca (una finta particolarmente efficace), e
primatista di mete realizzate in nazionale. Dopo un periodo di
transizione all'inizio degli anni novanta il Petrarca ha raggiunto
la finale scudetto nelle stagioni
97/98 e 98/99 (entrambi perse
contro la Benetton di Treviso) con il ritorno in panchina di Munari;
negli ultimi anni la società ha deciso di
abbandonare la via del
professionismo per dare spazio al vivaio, dal quale sono
emersi giovani di talento come Mauro e Mirco Bergmasco,
Matteo
Barbini e Marco Bortolami. Nel 1970 nasce anche il
Petrarca
Pallavolo, che ha vissuto stagioni da protagonista all'inizio
degli anni novanta, con Silvano Prandi a guidare stelle italiane di
prim'ordine, come Paolo Tofoli,
Michele Pasinato, Fefè De Giorgi e
Marco Meoni e stranieri celebrati come il
brasiliano Gavio Giovane,
lo statunitense Craig Buck e il russo
Youri Sapega: in questi anni
il Patrarca (sponsorizzato Charro) ha raccolto
ottimi piazzamenti nel campionato nazionale e una
storica vittoria
nella Coppa Cev (1993). Nel 1999 la società si è sganciata dal Petrarca
ed ha assunto il nome Sempre Volley riuscendo ad
ottenere buoni risultati. La squadra gioca al
Palasport di San Lazzaro (denominato Pala Bernhardsson), sito vicino
all'uscita autostradale di Padova est. La
squadra di calcio cittadina ha visto il suo periodo
di maggior splendore negli anni cinquanta sotto la guida del
triestino Nereo Rocco, il
Paron, burbero e severo
filosofo del
catenaccio. Il Calcio Padova ha solcato i campi della serie A per l'ultima
volta a metà degli anni novanta, con una formazione i cui elementi
più rappresentativi erano Giuseppe Nanu Galderisi ed il
folcloristico difensore statunitense Alexi Lalas , ma da allora
milita nelle serie minori senza riuscire a rientrare nel calcio che conta. Le partite
dei biancoscudati (come vengono chiamati i calciatori padovani) si svolgono
presso lo Stadio Euganeo, impianto moderno costruito
fuori città, che ha sostituito nel 1994 lo storico e centrale
Stadio Appiani, molto amato dalla
tifoseria.
Le ultime stagioni hanno invece portato grandi
soddisfazioni nel Calcio a 5 con la
Luparense, società di San Martino di Lupari, cittadina
dell'alta provincia padovana, che dopo alcune ottime annate,
nel 2006/2007 si è laureata Campione d'Italia. Padova vanta anche una
radicata tradizione ippica: già nel medioevo si correvano le
corse
dei berberi in
Prato della Valle
, e dal 1808 la città è
sede di
corse al trotto. Nel 1901 venne inaugurato a Ponte di Brenta
l' Ippodromo Le Padovanelle , ristrutturato poi all'inizio degli anni
sessanta ed intitolato al Senatore Vincenzo Stefano Breda, sede di
gare nazionali di trotto, di eventi e manifestazioni prestigiose.
Molto attivo nel territorio è il CUS Padova, centro universitario
sportivo, costituito nel 1946, organizzato in nove diverse
discipline tra cui scherma, hockey su prato, rugby ed atletica
leggera: tra i molti atleti ad aver indossato la divisa del CUS
vanno ricordati gli olimpionici Giovanni Evangelisti , primatista
italiano nel salto in lungo, Francesca Bortolozzi, medaglia d'oro
nel fioretto a squadre a Barcellona 1992 e ad Atlanta 1996, e
Rossano Galtarossa, medaglia d'oro nel Canottaggio a Sidney 2000.
Evento sportivo molto apprezzato è la
Maratona di Sant'Antonio,
giunta nel 2007 alla sua
ottava edizione
.
Altri sportivi padovani da ricordare sono
Novella Calligaris, stella
del nuoto italiano negli anni settanta e
Riccardo Patrese, ex pilota
di Formula 1 e vincitore di 6 Gran Premi internazionali. |