|

Sorta nel dodicesimo secolo a.C. in un'ansa del
fiume Brenta, Padova sviluppò nei secoli una
intensa attività di
navigazione fluviale : sia in epoca comunale che durante la dominazione veneziana, gli
interventi volti a sfruttare le acque della provincia
portarono alla realizzazione di una fitta rete di canali artificiali
navigabili . Per superare i dislivelli maggiori tra i canali furono costruite le
conche di navigazione (dette anche chiuse o porte).
Nel 1209 venne completato lo scavo del Canale Piovego , che convoglia nel
Brenta le acque di Padova
provenienti dal Bacchiglione, collegando direttamente la città al
Naviglio del Brenta. Padova divenne in breve il punto di riferimento del traffico
commerciale diretto dall’entroterra a Venezia : i commerci e le
necessità della Serenissima favorirono una grande crescita della
richiesta rifornimenti alimentari come granaglie e prodotti agricoli
e materie prime come legname, marmo, pietre calcaree e trachite. Lungo il tragitto tra Padova
e Venezia vennero costruite le dimore
estive dei nobili veneziani che trascorrevano i loro periodi di
villeggiatura in terraferma: furono chiamati
grandi architetti come
Andrea Palladio e Francesco Maria Preti, che crearono ville, palazzi ed incantevoli giardini. Per gli spostamenti
venivano utilizzate zattere, gondole, e
sopratutto i burchielli, tipiche imbarcazione per il trasporto
passeggeri , dotate di una piccola cabina a tre o quattro balconi.
Oggi tutte le imbarcazioni
che percorrono la Riviera del Brenta, moderni motonavi e battelli in
legno, sono
chiamate indistintamente burchielli. La storia dei corsi d'acqua padovani e della navigazione fluviale
è
ampiamente documentata nel Museo della Navigazione Fluviale a Battaglia
Terme , che espone più di quattromila reperti come imbarcazioni
fluviali, fotografie
storiche e carte di navigazione. Negli ultimi anni è
stato avviato un programma di ripristino dei corsi d'acqua:
la riapertura
delle conche ha permesso la ripresa della navigazione
attraverso gli antichi percorsi fluviali . Da marzo a ottobre i
battelli delle compagnie di navigazione effettuano escursioni lungo
i canali interni della città, attraverso il paesaggio
naturalistico della Riviera Euganea e lungo
il più classico percorso della Riviera del Brenta : la navigazione, che inizia dall’antico
porto
fluviale del Portello (o alle Porte Contarine) supera nove ponti
girevoli e cinque conche, costeggia il Naviglio del Brenta, su cui
si affacciano oltre settanta Ville Venete, tra cui la splendida
Villa Pisani di Strà affrescata da Tiepolo e Villa Foscari, detta La
Malcontenta, capolavoro di Andrea Palladio, raggiunge la laguna e si
conclude in Piazza San Marco. Maggiori informazioni,
gli itinerari dettagliati e
le modalità di imbarco sono disponibili nel
sito del
Consorzio Battellieri di Padova
e in
quello del
Burchiello
. |