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ePadova - Informazioni Utili - La Grappa

Due calici di grappa

Il Veneto produce quasi il quaranta per cento della grappa nazionale e detiene una quota del sessanta per cento dell'esportazione complessiva.
La distillazione della grappa nella regione ha radici remote: i primi distillati di vinacce furono prodotti nel 1200; all'inizio del quattrocento il medico padovano Michele Savonarola scrisse il trattato De arte confetionis acquae vitae, che divenne un importante punto di riferimento per medici e farmacisti, cui era riservata la distillazione della grappa, destinata a scopi terapeutici. Nel 1601 a Venezia nacque la Congrega dell’Università degli Acquavitai, e nel 1876, presso la Regia Scuola di Viticoltura ed Enologia di Conegliano il ricercatore Emilio Comboni perfezionò e divulgò l' alambicco a fuoco diretto che contribuì in maniera significativa al miglioramento della distillazione.
La grappa è l' acquavite ottenuta dalla distillazione diretta delle vinacce, materiale ottenuto dopo la spremitura dell'uva e la separazione del mosto, composto da bucce, semi e raspi. La distillazione è il processo che permette, attraverso il riscaldamento delle vinacce, di vaporizzarne le sostanze aromatiche, di separarle e di recuperarle in forma liquida mediante condensazione attraverso lunghe tubature; il processo avviene lentamente per mezzo dei tradizionali alambicchi, le caldaie dove vengono inserite le vinacce.
Le grappe possono essere di varie tipologie; la loro classificazione si basa sulle caratteristiche organolettiche: le Grappe giovani sono caratterizzate dai soli aromi del vitigno e dalla fermentazione; le Grappe invecchiate si distinguono sia per il colore, tendenzialmente giallo, che per gli aromi acquisiti nella fase di affinamento (della durata di almeno un anno) in fusti di rovere, o di altri legni pregiati; le Grappe aromatiche derivano da tipologie di uve particolari (come quella di moscato, o quella di malvasia), che trasmettono al distillato un aroma caratteristico; le Grappe aromatizzate si ottengono invece per effetto della macerazione con piante officinali, come la ruta o la genziana. Invece le grappe di monovitigno sono in generale le grappe distillate da vinacce di un'unica tipologia, in una percentuale di almeno l'ottantacinque per cento.
Zona simbolo della produzione di grappa nel veneto è Bassano del Grappa, dove sono attive molte distillerie: Tra le più celebrate c'è quella di Jacopo Poli, produttore della Sarpa, grappa giovane di Merlot e Cabernet, della Sarpa Riserva, invecchiata quattro anni in botti di rovere, della grappa di Torcolato e della Barrique, invecchiata 13 anni. Sempre di Bassano è la storica azienda Bortolo Nardini, produttrice della Grappa Bianca classica a 50 gradi, disponibile anche in versione Riserva, invecchiata tre anni in botti di rovere di slavonia.
Nel trevigiano sono invece attive l'azienda Andrea Da Ponte, specializzata in grappa di Prosecco e la Bonaventura Maschio, i cui prodotti di punta sono denominati Prime Uve: la bianca è un'acquavite giovane di Prosecco e Riesling; la nera un'acquavite invecchiata di Cabernet e Refosco. La padovana Bonollo è invece specializzata in grappe di monovitigno: prodotti di punta sono la grappa Of Amarone Barrique, invecchiata in piccole barrique di rovere francese, e la Of Moscato Affinato.

Carico di vinacce Alambicco della distilleria Jacopo Poli Classiche bottiglie di grappa
Le immagini presenti in questa pagina raffigurano: [1] due calici a tulipano, ideali per la degustazione della grappa; [2] un carico di vinacce; [3] lo storico alambicco della distilleria Jacopo Poli; [4] classiche bottiglie di grappa dal collo sottile ed allungato.

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