|
Il
13 giugno del 1231 morì alle porte di Padova il
francescano Frate Antonio,
canonizzato da Papa Gregorio IX ad un anno esatto dalla morte, e da
allora ricordato e venerato in tutto il mondo come
Sant'Antonio da
Padova . Da allora, ogni anno, in occasione dell’anniversario della
sua morte, Padova rende omaggio al suo patrono, che qui condusse gli
ultimi anni della sua vita. I riti religiosi in onore di Sant'Antonio
cominciano il primo giugno con la celebrazione della Tredicina
presso la Basilica del Santo
, che viene ricordato ogni giorno
durante le messe e le pubbliche preghiere. La sera del 12 giugno
si svolge, presso il Santuario Antoniano dell'Arcella, la
rievocazione storica della morte del Santo , che rientrò in agonia a
Padova da Camposampiero, dove si era ritirato in convalescenza dopo
la Quaresima del 1231, adagiato su un carro di legno trainato da
buoi. L'evento ripropone in maniera fedele le immagini del
testo
dell’Assidua, una biografia scritta da un testimone oculare, pochi
anni dopo la morte di Sant'Antonio. Il festoso concerto delle
campane del Santuario dell'Arcella, che segue la rappresentazione,
rievoca la leggenda delle campane di Lisbona, città natale del
Santo, che avrebbero suonato proprio al momento della sua morte.
Il giorno seguente
Padova si riempie di pellegrini e devoti :
la mattina si svolgono le celebrazioni solenni presso la
Basilica
del Santo
, mentre nel pomeriggio una processione, guidata dalle
autorità religiose e popolata da bande musicali e gruppi in costumi
d'epoca, sfila per le vie del centro portando le Reliquie del Santo . La sera,
sulle sponde del Bacchiglione, si svolgono una fiaccolata rituale e
un tradizionale spettacolo pirotecnico. |
 |
 |
 |
|
Le immagini presenti in questa pagina
raffigurano: [1] La statua di Sant'Antonio
in processione il 13 giugno; [2] fedeli in Piazza del Santo; [3] fedeli
sfilano in costume d'epoca;
[4] Rievocazione storica
della morte del Santo,
adagiato su un carro di legno trainato da buoi. |
|
       |
|