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ePadova - Informazioni Utili - La cucina veneta

La cucina veneta è una cucina regionale a connotazione fortemente stagionale , che unisce l’ottima qualità dei prodotti legati al territorio ad una cucina tradizionalmente semplice, cui si affiancano oggi piatti ricercati, che mirano a preservare gli antichi sapori, rivisitandoli secondo la più moderna sensibilità gastronomica.
Ottimi antipasti sono il prosciutto crudo di Montagnana , dolce e saporito, abbinato con altri salumi o proposto con la frutta, melone o pere, per esaltarne il sapore e i fiori di zucca fritti o ripieni, generalmente con formaggio e prosciutto, le capesante, cotte con olio, limone e vino bianco e servite nel proprio guscio, le moleche , piccoli granchi fritti in pastella, teneri e saporiti e le tradizionali sarde in saor , sardine preparate con una salsa agrodolce di cipolle fritte, zucchero e aceto.
Elemento fondamentale di molte ricette è il riso , arrivato in Veneto dal mondo arabo in seguito ai commerci veneziani, e coltivato nell'area del Delta del Po, nel vicentino (a Grumolo) e nel veronese, dove viene prodotta un'ottima varietà di vialone nano. Con i Bisi de Lumignan , piselli particolarmente saporiti e prelibati coltivati nei Colli Berici, si preparano i tradizionali risi e bisi , un risotto delicato preparato con piselli freschi e pancetta e cucinato nel brodo, mentre nel periodo di primavera sono molto ricercati i bruscandoli , germogli spontanei di luppolo selvatico, con i quali è possibile preparare un altro ottimo risotto.
Protagonista della gastronomia primaverile è l'asparago bianco di Bassano , raccolto quando non è ancora spuntato da terra e caratterizzato dal sapore dolce-amaro e dall'eccezionale morbidezza, è proposto in varie preparazioni: con il riso ( risotto coi sparasi ), oppure nella ricetta più tipica, gli ovi e sparasi , in cui gli asparagi bolliti vengono serviti con una semplice salsa a base di uova sode.
La pasta e fasoi è invece una minestra preparata con fagioli cotti e passati al setaccio, cui vengono aggiunte in cottura le tagliatelle e che viene servita con un pezzo di lardo, pepe ed olio crudo; particolarmente ricercati ed indicati sono i fagioli di Lamon , borlotti variegati rossi raccolti dalla seconda metà di agosto alla fine di settembre.
Famoso protagonista di diversi piatti è il radicchio di Treviso , proposto in due varianti: il precoce , dal sapore più dolce e rotondo, raccolto verso la metà di settembre, ed il tardivo , più amarognolo, raccolto dalla metà di novembre alla metà di dicembre. Entrambi sono ottimi nel risotto, per la realizzazione di minestre e torte salate, oppure nella preparazione di sughi per la pasta, per esempio, in abbinamento con la salsiccia come condimento per i bigoli, una pasta lunga tradizionale , simile agli spaghetti, non forata e più spessa, condita generalmente con ragù di carne, oppure con un sugo a base di anatra (bigoi co l'arna).
Un altro prodotto di grande qualità è il tartufo nero dei berici , ottimo nel risotto e proposto anche in abbinamento a pasta fresca come tagliolini o tagliatelle condite con il burro per esaltarne il sapore.

Piatto di risi e bisi Radicchio rosso di Treviso Piatto di pasta e fasoi
I piatti di carne hanno il loro punto di forza nelle preparazioni a base di animali da cortile : la gallina, la faraona, il coniglio, l'oca e l'anatra. Molto ricercata è la gallina padovana , caratterizzata dal grande ciuffo piumato, particolarmente pregiata e gustosa, proposta bollita o in umido (in tocio) e accompagnata da polenta. Molto apprezzata è anche l'oca , cotta al forno, allo spiedo, impiegata per la produzione di sughi e insaccati (prosciutto d'oca) o per piatti tradizionali come l' oca in onto , cucinata con il proprio grasso.
Il fegato alla veneziana è un piatto a base di fegato di vitello tagliato a fettine e cotto con cipolla, sale e pepe.
Altro piatto tradizionale, molto apprezzato ma di difficile reperimento è la poenta e osei, uno spiedi di volatili (generalmente allodole, tordi o fringuelli) alternato con carne di maiale e servito con fette di polenta gialla cucinata alla brace oppure fritta con il grasso dello spiedo ( polenta onta ).
La polenta gialla , fatta con farina di mais, è una pietanza molto diffusa e proposta, come accompagnamento alle carni (alla griglia e alla brace) o agli affettati, in forma di fette oppure come colata liquida .
Prodotti molto diffusi sono la luganega , una salsiccia prodotta con carne di maiale macinata e insaporita con sale, pepe e aromi, che viene generalmente cotta alla brace, e il cotechino (coeghin) , un insaccato prodotto con cotenna e muscoli di maiale macinati e speziati, lessato a fuoco lento per alcune ore e servito a fette, accompagnato generalmente con radicchio cotto o purè di patate.
Il piatto più famoso e celebrato della regione è il baccalà (o bacalà), merluzzo proveniente dalla Norvegia, seccato (e non salato) dall'aria fredda del nord Europa su graticci di legno e rinominato stoccafisso (la qualità più prelibata è quella denominata ragno). Il baccalà viene preparato alla vicentina , con cipolla, farina, latte ed abbondante olio, mantecato , sbattuto e mescolato vigorosamente con olio d'oliva oppure in insalata. In tutti i casi viene servito con la polenta ( poenta e baccalà ).
Pregevole anche la quantità di formaggi disponibili : si va dal gusto deciso del grana padano, ottimi servito a schegge o a pezzettoni, ed utilizzato anche come condimento di molti primi piatti, a quello delicato dell' asiago , per continuare con il sapore aromatico del taleggio o quello particolare del formaggio imbriago , tipico del trevigiano, preparato lasciano macerare le forme di formaggio (in genere Asiago o Montarsio) in vinaccie di cabernet e merlot.
Assolutamente da provare sono le ciliege di Marostica , disponibili da giugno a fine luglio, e utilizzate poi per la preparazione di marmellate e sciroppi, oppure macerate con la grappa.
Tra i dolci tipici spiccano i zaletti , biscotti rustici preparati con farina gialla di mais, zucchero e uvetta, il Pandoro di Verona , dolce natalizio ormai esportato in tutto il mondo, e la fugassa , una focaccia dolce soffice e leggera, preparata con uova, miele, mandorle, e glasssata con granella di zucchero, che nel periodo pasquale viene preparata a forma di colomba. Tipici del periodo di Carnevale sono invece le Fritoe , frittelle di farina bianca, uova, zucchero e uvetta fritte in olio, spesso ripiene di crema alla vaniglia o allo zabaione, e i Galani (detti anche Crostoli), strisce di pasta immerse nell'olio bollente e guarnite con zucchero a velo.
Due esemplari di gallina padovana Baccalà alla vicentina Asparagi bianchi di Bassano
Le immagini presenti in questa pagina raffigurano: [1] un piatto di risi e bisi; [2] il radicchio rosso di Treviso;[3] un piatto di pasta e fasoi;  [4] due esemplari di gallina padovana; [5] un piatto di baccalà alla vicentina; [6] gli asparagi bianchi di Bassano.

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