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La cucina Veneta

Scritto da Federico Bernardello Giovedì 04-03-2010

Risi e BisiLa cucina veneta è una cucina regionale a connotazione stagionale che unisce l’ottima qualità dei prodotti legati al territorio ad una cucina tradizionalmente semplice, cui si affiancano oggi piatti elaborati secondo la moderna sensibilità gastronomica, che mirano comunque a preservare i sapori caratteristici.

ANTIPASTI - Ottimi antipasti sono il prosciutto crudo di Montagnana, dolce e saporito, abbinato con altri salumi o proposto con la frutta, melone o pere, per esaltarne il sapore, e i fiori di zucca fritti o ripieni, generalmente con formaggio e prosciutto, le capesante, molluschi cotti con olio, limone e vino bianco e serviti nel proprio guscio, le moleche, piccoli granchi fritti in pastella, teneri e saporiti e le tradizionali sarde in saor, sardine preparate con una salsa agrodolce di cipolle fritte, zucchero e aceto.

Radicchio rosso di TrevisoRISOTTI - Elemento fondamentale di molte ricette è il riso, arrivato in Veneto dal mondo arabo in seguito ai commerci veneziani, e coltivato nell'area del Delta del Po, nel vicentino (a Grumolo) e nel veronese, dove viene prodotta un'ottima varietà di vialone nano.
Con i bisi de Lumignan, piselli particolarmente saporiti e prelibati coltivati nei Colli Berici, si preparano i tradizionali Risi e Bisi, un risotto delicato preparato con piselli freschi e pancetta e cucinato nel brodo, mentre nel periodo di primavera sono molto ricercati i bruscandoli, germogli spontanei di luppolo selvatico, con i quali è possibile preparare un altro ottimo risotto.

GLI ASPARAGI - Protagonista della gastronomia primaverile è l'asparago bianco di Bassano, raccolto quando non è ancora spuntato da terra e caratterizzato dal sapore dolce-amaro e dall'eccezionale morbidezza, è proposto in varie preparazioni: con il riso (risotto coi sparasi), oppure nella ricetta più tipica, gli ovi e sparasi, in cui gli asparagi bolliti vengono serviti con una semplice salsa a base di uova sode e olio.
Pasta e FasoiLa pasta e fasoi è invece una minestra preparata con fagioli cotti e passati al setaccio, cui vengono aggiunte in cottura le tagliatelle e che viene servita con un pezzo di lardo, pepe ed olio crudo; particolarmente ricercati ed indicati sono i fagioli di Lamon, borlotti variegati rossi raccolti dalla seconda metà di agosto alla fine di settembre.

IL RADICCHIO - Famoso protagonista di diversi piatti è il radicchio di Treviso, proposto in due varianti: il precoce, dal sapore più dolce e rotondo, raccolto verso la metà di settembre, ed il tardivo, più amarognolo, raccolto dalla metà di novembre alla metà di dicembre. Entrambi sono ottimi nel risotto, per la realizzazione di minestre e torte salate, oppure nella preparazione di sughi per la pasta, per esempio, in abbinamento con la salsiccia come condimento per i bigoli, una pasta lunga tradizionale, simile agli spaghetti, non forata e più spessa, condita generalmente con ragù di carne, oppure con un sugo a base di anatra nei tradizionali bigoi co l'arna.
Un altro prodotto di grande qualità è il tartufo nero dei berici, ottimo nel risotto e proposto anche in abbinamento a pasta fresca come tagliolini o tagliatelle condite con il burro per esaltarne il sapore. [continua...]



 

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