I
CERCA HOTEL A PADOVA
DATA ARRIVO
DATA PARTENZA




An error occured during parsing XML data. Please try again.
 8 visitatori online

Montagnana

Scritto da Alice Cavatton Giovedì 08-04-2010 - Aggiornato Venerdì 07-10-2011

montagnana_big

Situata tra le province di Padova e di Verona, la città murata di Montagnana deve proprio alla sua posizione geografica il suo punto di forza, nonché la ragione intrinseca che ha “convinto” i Carraresi alla costruzione delle difese. Centro nevralgico di comunicazioni viarie fin dall’epoca romana, per la presenza del fiume Adige che l’attraversava incontrando proprio in questo sito la via consolare Aemilia – Altinate, Montagnana diventa vera e propria piazzaforte militare a partire dal 1337-1338 circa, quando i Carraresi, per dimostrare in modo tangibile la loro giurisdizione, ripensano la città soprattutto dal punto di vista architettonico – militare. Inoltre, tutto attorno alla zona montagnanese vi erano paludi intransitabili o plaghe inondabili in caso di guerra, così che la città murata costituiva la chiave della frontiera padovana verso ovest.

LE MURA - Le mura misurano circa 2 km di lunghezza, sono realizzate in mattoni, massiccia pietra trachite e scaglie calcaree. Coronate da merli di tipo guelfo, le mura sono alte dai 6,5 agli 8 metri, con uno spessore di circa 100 cm. Tra un merlo e l’altro, venivano alloggiate delle “ventole girevoli” per riparare i difensori. Il disegno unitario ed integro delle fortificazioni è intervallato dalle 24 torri perimetrali esagonali, dalle porte urbiche situate in corrispondenza dei quattro punti cardinali e dai due Castelli.
All’interno del Castello di San Zeno, possiamo oggi vedere i reperti del Museo Civico Antonio Giacomelli, inoltre è possibile accedere al Mastio dal quale ammirare il panorama dall’alto dei suoi 40 metri di altezza.

ROCCA DEGLI ALBERI E IL PALIO - Dal lato opposto, quello occidentale, incontriamo Rocca degli Alberi, nota soprattutto per essere teatro del Palio dei Dieci Comuni del Montagnanese, che si corre a Montagnana ogni anno la prima domenica di Settembre. In quest’occasione si può anche assistere “all’incendio” della Rocca: evento che si ricollega ad un fatto realmente accaduto nel 1242, quando il tiranno Ezzelino assediò con un incendio il fortilizio orientale.

IL DUOMO - All’interno della cinta muraria ammiriamo inoltre la chiesa trecentesca di San Francesco, il Duomo di Santa Maria Assunta: vero e proprio scrigno d’arte con gli affreschi del “David” e della “Giuditta” attribuiti al Giorgione, la celebre “Trasfigurazione”, pala d’altare del Veronese, i numerosi  affreschi di Giovanni Marescalco, detto il Buonconsiglio che ha concluso i lavori con l’enorme affresco del semicatino absidale: l’Assunzione di Maria. Costruito a partire dal 1431, in stile tardo gotico, ci svela un interno dal gusto più rinascimentale grazie alla sua mole monumentale e alla grande ariosità e spazialità che comunica.

A Montagnana, anche il “nostro” Palladio ebbe modo di ammirare queste possenti mura alla metà del ‘500 quando il facoltoso mecenate Francesco Pisani gli commissionò i lavori per la sua dimora appena fuori la cinta muraria: la splendida Villa Pisani, oggi uno dei più importanti “biglietti da visita” della città.
 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna