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Monselice

Scritto da Alice Cavatton Lunedì 31-05-2010 - Aggiornato Venerdì 07-10-2011

Monselice

L’origine è già leggenda: Monselice, l'antica Mons Silicis, fu fondata da Ossicella al seguito di Antenore: l’evento della fondazione mitica avrebbe idealmente collegato il destino di Monselice con Padova e con la grande Roma, fondata dal leggendario Enea.
Ottimo esempio di fortezza militare perfettamente integrata col territorio circostante che le ruota intorno, oggi Monselice mostra solo qualche brano di fortificazioni, crollate inesorabilmente sotto i “picconi” del progresso ottocentesco.
La struttura urbanistica medievale che ne ha sancito il successo nei secoli passati, si mescola e dialoga con elementi rinascimentali, a testimoniare uno sviluppo ininterrotto fino all’arrivo della Repubblica di Venezia nel 1405, quando la città perde progressivamente il suo ruolo difensivo militare guadagnando fascino ed eleganza nobiliare. Ne sono testimonianza i monumenti gravitanti attorno al centro storico quali la Loggetta del Monte di Pietà, Villa Pisani, Villa Contarini, Ca’ Bertana di gusto “lombardesco”, nonché Ca’ Paradisi Capodivacca ingentilita da palmette decorative, trifore e archi a tutto sesto.
Soprattutto qui, a Monselice, la posizione geografica strategica ha scritto la storia del luogo: città “sospesa” tra pianura e colli, a circa 20 km di distanza da Padova, sembra oggi costruita di verde e di roccia. Fino a qualche secolo fa, era cinta da ben cinque cerchia di mura risalenti ad età bizantina e perfezionate sia da Scaligeri e Carraresi. Addirittura l’Imperatore Federico II di Svevia, in visita a Monselice nel 1239, ordinò che la città fosse cinta da grosse mura e torri, ad evidenziare il suo profilo militare.

DA VISITARE
- Del ricco e movimentato passato rimangono oggi numerosi monumenti e, dal cuore del centro storico, interessato dalla Torre Civica duecentesca e dal Complesso di San Paolo, l’itinerario è a tappe e in salita. S’inizia con Castello Cini, Ca’ Nani Mocenigo, il Duomo Vecchio di Santa Giustina risalente al 1256 in stile romanico, la suggestiva salita del Santuario Giubilare delle Sette Chiese che si conclude con Villa Duodo e l’oratorio di San Giorgio. Sopra tutto e sopra tutti, il Mastio federiciano: fortezza e prigione, l’occhio vigile del colle con funzioni di presidio e manovra bellica, oggi Parco Archeologico.

CASTELLO CINI - Perno di tutto il sistema turistico è il Castello Cini, con il quale Monselice s’identifica. Sorto come fortezza longobarda, venne ampliato dal tiranno Ezzelino da Romano verso la metà del XIII secolo; con l’arrivo della Signoria dei Carraresi, venne nuovamente ingrandito fino a diventare dimora di soggiorno estivo dei veneziani Marcello, responsabili dell’attuale fisionomia più aggraziata.
Nell’ultimo secolo, grazie all’interesse e la passione del Conte Vittorio Cini, il Castello è stato restaurato ed è oggi una delle più preziose armerie d’europa. Ogni stanza è stata inoltre arredata con un preciso criterio filologico: mobili antichi, arazzi, gli affreschi, tappeti, sculture e dipinti ci aiutano infatti ad immergerci completamente nel lontano Medioevo.
 

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