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Scritto da Alice Cavatton
Giovedì 08-04-2010 - Aggiornato Venerdì 07-10-2011
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Importante centro alle pendici dei Colli Euganei, Este ha una storia plurimillenaria. I primi dati archeologici informano che la città deve le sue origini al fiume Adige che qui scorreva fino al 589 d.C quindi: dall’antico nome del fiume Atesis, deriva il nome della città romana Ateste, a testimoniare il suo profondo legame con l’acqua.
LA STORIA - Este si sviluppa a partire dall’età del Ferro come uno dei più importanti centri dei Veneti Antichi, assurge al titolo di colonia romana e, dall’anno Mille, è sede della giurisdizione degli Estensi quando il Marchese Azzo II vi eresse il suo castello. Nel 1239, gli Estensi lasciarono il territorio alle mire territoriali dei Carraresi, in continua lotta con gli Scaligeri e assediato a più riprese dal tiranno Ezzelino III da Romano. L’età veneziana segna per Este l’inizio di una stagione di benessere e prestigio con il comparire di ville e palazzi rinascimentali. Oggi i quasi tremila anni di storia cittadina ci permettono una condizione privilegiata: ossia quella di ammirare molteplici ricchezze disseminate in un’area ristretta.
VISITARE ESTE - Il Castello carrarese nel bel centro cittadino converge nell’alto Mastio dal quale partono le mura che per circa un km abbracciano un territorio vastissimo, oggi adibito a giardino pubblico, vissuto sia dalla comunità che dai turisti. A est, la Rocca del Soccorso era la piccola fortezza sul lato orientale delle mura: una via di fuga agevolata verso Padova, mentre a sud un tratto delle mura è stato trasformato nella cinquecentesca Villa Mocenigo: oggi prestigiosa sede del Museo Nazionale Atestino che accoglie reperti preistorici, paleoveneti e romani nonché le testimonianze della lavorazione della ceramica ed opere d'arte medievali e rinascimentali. Dal Castello, l’itinerario ci conduce sulla Piazza Maggiore, cuore della cittadina. Vi si affaccia palazzetto gotico scaligero il quale affianca il settecentesco palazzo municipale mentre, poco lontano, il Duomo di Santa Tecla, patrona cittadina, ci svela la tela del Tiepolo e la salma della Beata Beatrice d’Este. C’è poi la ex-chiesetta di san Rocco con curioso campanile a cipolla e quella di san Michele, ora sala cinematografica, infine la piccola chiesa romanica di San Martino, molto cara agli Estensi, con il suo campanile pendente. L'altra grande chiesa di Este è il Santuario della Madonna delle Grazie: costruito nel corso del '400 da Taddeo d'Este per ospitare una grande Madonna bizantina considerata miracolosa. E per chi non si accontenta, ecco il “sentiero dei poeti” che corre dietro le mura del Castello a ridosso del colle punteggiato da residenze nobiliari: ci aspetta villa Kunkler, che ospitò Lord Byron, Shelley, Villa Comaro-Benvenuti, Villa Contarini-Gagliardo e il Palazzo dei Principi, opera dello Scamozzi nel XVI sec. |