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Chiesa degli Eremitani

Scritto da Federico Bernardello Lunedì 15-03-2010 - Aggiornato Giovedì 06-10-2011

Chiesa degli Eremitani

La Chiesa degli Eremitani fu costruita tra il 1260 ed il 1306 per i frati Eremitani di Sant'Agostino. Nel quattordicesimo secolo divenne una delle Chiese più importanti di Padova, e fu decorata dai maggiori artisti operanti in città.
L'aspetto esterno della Chiesa è caratterizzato dalla calda tonalità del cotto a vista. La facciata presenta cinque lesene equidistanti con un bel rosone centrale. Il soffitto a carena, di grande interesse architettonico, è opera di Frà Giovanni degli Eremitani.

All'interno sono visibili allineate lungo le pareti le tombe di personaggi illustri tra cui quelle di Jacopo e Ubertino Da Carrara ed il mausoleo dell'umanista Marco Mantova Benavides.
La Chiesa e i suoi straordinari affreschi furono danneggiati profondamente nel corso della seconda guerra mondiale, e sono stati recuperati solo parzialmente.
La Cappella Maggiore è decorata da un ciclo di affreschi di Guariento, realizzati tra il 1361 e il 1365, che illustrano le Storie di San Filippo e Sant'Agostino, e sono ispirati a quelli realizzati da Giotto nella vicina Cappella degli Scrovegni.

LA CAPPELLA OVETARI - Nel braccio destro del transetto  si trova invece la Cappella Ovetari, celebre per il ciclo di affreschi realizzati da Andrea Mantegna tra il 1448 e il 1457.
La decorazione della Cappella, voluta dal notaio Andrea Ovetari, fu assegnata a un gruppo eterogeneo di artisti: Antonio Vivarini, Giovanni D’Alemagna, Ansuino da Forlì, Nicolò Pizzolo, e soprattutto da un giovane Andrea Mantegna.
In seguito ad alcuni contrasti tra gli artisti che portarono anche ad una contesa legale, e alla morte di Nicolò Pizzolo, fu Mantegna ad assumere il ruolo principale nella decorazione.

Chiesa degli Eremitani © Cristiano Rigato Chiesa degli Eremitani Chiesa degli Eremitani Martirio di San Cristoforo, di Andrea Mantegna






I dipinti raccontano le Storie di San Cristoforo e di San Giacomo, composte da sei episodi disposti su tre piani sovrapposti, detti registro inferiore, mediano e superiore.
La parete sud, interamente dipinta da Mantegna, è dedicata alle storie di san Giacomo, mentre la parete nord illustra le Storie di San Cristoforo.
Tra queste il Martirio di San Cristoforo e il Trasporto del Corpo decapitato di San Cristoforo, dipinte come un'unica grande scena, sono universalmente considerati tra i grandi capolavori del Mantegna.

In seguito ad un recente restauto, che ha permesso di ricollocare tutti i frammenti salvati dai bombardamenti inglesi del 1944, la Cappella è stata riaperta in occasione di una mostra su Mantegna nel settembre 2006. [continua...]


 

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